Blog/Classe energetica degli scaldacqua: da A+ a G
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10 giugno 2026

6 min di lettura

Aggiornato il 6 agosto 2026

Classe energetica di uno scaldacqua: le soglie reali del regolamento 812/2013

La classe energetica di uno scaldacqua non si legge da sola: ha senso solo insieme al profilo di carico dichiarato, perché la scala cambia a ogni profilo. Lo stesso rendimento del 40 % vale classe A nel profilo XS e classe C nel profilo M. Ecco le due tabelle del regolamento 812/2013, la soglia minima che l’ecodesign impone dal 2017 e dove verificare il valore dichiarato di un prodotto.

Indice

La classe energetica di uno scaldacqua deriva dal rendimento di riscaldamento dell’acqua ηwh, e la scala che lo trasforma in una lettera cambia a ogni profilo di carico dichiarato. La fissa la tabella 1 dell’allegato II del regolamento delegato (UE) n. 812/2013: la classe A inizia al 38 % nel profilo S e al 65 % nel profilo M. I serbatoi rispondono a una seconda scala, calcolata sulla dispersione statica S espressa in watt. Dal 26 settembre 2017 l’ecodesign limita questa dispersione alla soglia della classe C, il che impedisce di immettere sul mercato un serbatoio classificato D o inferiore.

Che cosa misura davvero la classe

ηwh, il rendimento che sostiene la classe

La classe di uno scaldacqua traduce un solo indicatore, il rendimento di riscaldamento dell’acqua ηwh, misurato su un ciclo di prelievo normalizzato di 24 ore. Non è né un COP istantaneo, né un rendimento di combustione, né un rendimento di produzione isolato. Per uno scaldacqua solare o a pompa di calore, ηwh è calcolato in condizioni climatiche medie secondo l’allegato VIII del regolamento, il che spiega perché la stessa macchina dichiari valori diversi in clima freddo e in clima caldo.

Il profilo di carico fissa la scala

Il profilo di carico non è un ordine di grandezza del consumo, è il ciclo di prova stesso. A ogni profilo corrisponde un’energia di riferimento Qref, definita nell’allegato III del regolamento 814/2013.

Profilo 3XS XXS XS S M L XL XXL 3XL 4XL
Qref (kWh) 0,345 2,100 2,100 2,100 5,845 11,655 19,07 24,53 46,76 93,52

XXS, XS e S condividono la stessa energia di riferimento e si distinguono solo per la distribuzione dei prelievi nella giornata. Il profilo dichiarato dal fabbricante è quindi la scelta di un ciclo di prova, ed è quella scelta a determinare poi la scala applicata.

Due etichette circolano ancora

La scala stampata è cambiata il 26 settembre 2017 senza che si muovesse alcuna soglia. Gli apparecchi registrati prima portano un’etichetta da A a G, quelli registrati dopo un’etichetta da A+ a F. Per i soli scaldacqua la scala di calcolo arriva fino ad A+++, un livello irraggiungibile a effetto Joule. Vedere due etichette diverse su due schede prodotto non significa quindi che una delle due sia scaduta.

La tabella delle classi, profilo per profilo

La tabella da tenere a portata di mano

Soglie di ηwh in percentuale, tabella 1 dell’allegato II del regolamento 812/2013. I profili 3XL e 4XL esistono nell’ecodesign ma non hanno alcuna classe di etichettatura.

Classe 3XS XXS XS S M L XL XXL
A+++ 62 62 69 90 163 188 200 213
A++ 53 53 61 72 130 150 160 170
A+ 44 44 53 55 100 115 123 131
A 35 35 38 38 65 75 80 85
B 32 32 35 35 39 50 55 60
C 29 29 32 32 36 37 38 40
D 26 26 29 29 33 34 35 36
E 22 23 26 26 30 30 30 32
F 19 20 23 23 27 27 27 28

Ogni valore è il limite inferiore della sua classe: la classe arriva fino alla soglia della classe superiore, e sotto la riga F si è in G.

Perché alcune soglie superano il 100 %

Nei profili da M a XXL le classi A+ e superiori partono oltre il 100 %. Non è un refuso: ηwh rapporta l’energia utile erogata all’energia consumata, e una macchina termodinamica o solare restituisce più di quanto assorbe in elettricità. Questi livelli sono fuori portata per uno scaldacqua a effetto Joule, come conferma lo scalino di ecodesign del 2018 sui profili grandi.

Che cosa l’ecodesign esclude già

Il regolamento 814/2013 fissa minimi che la classe rende visibili ma che si impongono indipendentemente da essa.

Profilo dichiarato 3XS XXS XS S M L XL XXL 3XL 4XL
Dal 26/09/2015 22 23 26 26 30 30 30 32 32 32
Dal 26/09/2017 32 32 32 32 36 37 37 37 37 38
Dal 26/09/2018 n/a n/a n/a n/a n/a n/a n/a 60 64 64

Lo scalino del 2018 sui profili grandi è quello che ha escluso l’effetto Joule dagli impianti XXL e oltre: con un 60 % di ηwh minima passano solo termodinamico, solare e condensazione a gas.

I serbatoi hanno la loro scala

La dispersione statica è una potenza, non un consumo

Il regolamento definisce la dispersione statica S come la potenza termica dissipata dal serbatoio a date temperature dell’acqua e dell’ambiente, espressa in watt. Ogni scheda che la dichiara in kWh su 24 ore ha eseguito una conversione, utile per il cliente ma che non è il dato regolamentare. È il valore in watt che va rilevato, perché è quello che consente di ricalcolare la classe.

Le otto formule della tabella 2

Classi dei serbatoi per l’acqua calda, allegato II punto 2 del regolamento 812/2013, con V il volume di accumulo in litri.

Classe Dispersione statica S, in watt
A+ S < 5,5 + 3,16 × V^0,4
A 5,5 + 3,16 × V^0,4 ≤ S < 8,5 + 4,25 × V^0,4
B 8,5 + 4,25 × V^0,4 ≤ S < 12 + 5,93 × V^0,4
C 12 + 5,93 × V^0,4 ≤ S < 16,66 + 8,33 × V^0,4
D 16,66 + 8,33 × V^0,4 ≤ S < 21 + 10,33 × V^0,4
E 21 + 10,33 × V^0,4 ≤ S < 26 + 13,66 × V^0,4
F 26 + 13,66 × V^0,4 ≤ S < 31 + 16,66 × V^0,4
G S superiore a 31 + 16,66 × V^0,4

Il limite della classe C, 16,66 + 8,33 × V^0,4, coincide esattamente con il tetto che il punto 2.1 dell’allegato II del regolamento 814/2013 impone dal 26 settembre 2017. Un serbatoio nuovo non può quindi più uscire al di sotto della classe C.

Che cosa significa in watt

Valori calcolati a partire dalle formule della tabella 2, arrotondati al decimo di watt.

Volume Soglia A+ Soglia A Soglia B Tetto regolamentare, limite C
50 L 20,6 W 28,8 W 40,4 W 56,5 W
100 L 25,4 W 35,3 W 49,4 W 69,2 W
200 L 31,8 W 43,9 W 61,4 W 86,0 W
300 L 36,4 W 50,1 W 70,1 W 98,2 W
500 L 43,5 W 59,5 W 83,2 W 116,7 W

Un serbatoio da 200 litri a 85 W è conforme e in classe C, mentre a 31 W è in A+. Convertiti in energia, i 54 W di scarto valgono circa 470 kWh all’anno, direttamente confrontabili con le perdite che la tabella di riferimento della diagnosi energetica francese attribuisce all’accumulo.

Verificare una classe dichiarata prima di impegnarsi

Che cosa si legge in EPREL

La banca dati EPREL della Commissione pubblica una scheda per ogni modello registrato. Per uno scaldacqua vi si trovano la classe, il profilo di carico dichiarato e il rendimento ηwh, comprese le varianti clima freddo e clima caldo. Per un serbatoio vi si trovano la dispersione statica in watt e il volume, cioè i due dati necessari per rifare da soli il calcolo della classe.

Le trappole della scheda prodotto

  • Una classe dichiarata senza profilo di carico non significa nulla, è la prima indicazione da richiedere.
  • Una dispersione statica espressa in kWh su 24 ore è una conversione, non il dato regolamentare.
  • Gli scaldacqua ad accumulo dei profili piccoli sono limitati in volume: 7 litri al massimo in 3XS, 15 litri in XXS e XS, 36 litri in S.
  • Un’etichetta da A a G e una da A+ a F possono convivere su due modelli concorrenti senza che nessuna delle due sia scaduta.

Che cosa deve figurare nel preventivo

Riferimento commerciale esatto, profilo di carico dichiarato, classe e, per un serbatoio separato, la dispersione statica in watt con il volume. Una riga del tipo «scaldacqua classe A 200 L» non impegna a nulla e non è verificabile. Nulla di tutto ciò va ribattuto a mano quando la referenza lo porta già: Argile costruisce il vostro catalogo a partire dai dati dei costruttori verificati, profilo di carico e classe compresi, e li riporta sulla riga di preventivo. Sulla struttura e sulle indicazioni attese, si veda le indicazioni obbligatorie di un preventivo di lavori.

Che cosa la classe non dice in cantiere

Un profilo ben classificato ma scelto male resta scelto male

Una classe A+ nel profilo S descrive un apparecchio efficiente su un ciclo di piccoli prelievi. Installato presso una famiglia di quattro persone, lavorerà fuori dal proprio dominio di prova e il comfort calerà senza che la classe abbia mentito. Il profilo si sceglie sui prelievi simultanei rilevati in sopralluogo, e il volume si definisce dopo, come spiegato nell’articolo sul volume di accumulo ACS.

Il locale determina la prestazione reale di un termodinamico

Il ηwh di uno scaldacqua a pompa di calore è misurato in condizioni climatiche medie. In un locale angusto, poco rinnovato o freddo, la prestazione reale crolla e la resistenza di integrazione subentra. Volume d’aria disponibile, percorso dei canali ed evacuazione della condensa si rilevano in sopralluogo, prima di fissare il modello.

L’etichetta del prodotto non è quella dell’edificio

La classe del prodotto deriva dal regolamento europeo, la classificazione dell’alloggio da un metodo di calcolo nazionale. Entrambe usano le stesse lettere e non misurano la stessa cosa. Nessuna classe di prodotto garantisce un salto di lettera, e nulla del genere va scritto in un preventivo. Sul tema vicino delle perdite di rete, si veda l’anello di ricircolo ACS.

Numeri chiave

32 %

ηwh minima, profili da 3XS a S dal 2017

86 W

Dispersione statica massima di un serbatoio da 200 L

classe C

Soglia minima regolamentare dei serbatoi dal 2017

Domande frequenti

Perché la scala dipende dal profilo di carico dichiarato. La tabella 1 dell’allegato II del regolamento 812/2013 fissa la classe A al 38 % nel profilo S e al 65 % nel profilo M. Un apparecchio al 40 % di ηwh è quindi in classe A in S e solo in classe C in M. Confrontare due classi senza confrontare i profili non ha alcun senso tecnico.

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Pierre-Louis Guhur

Pierre-Louis è CEO e cofondatore di Argile. Dottore di ricerca in apprendimento automatico, tesi preparata all'Inria, ha ristrutturato una casa con le proprie mani nel 2017 prima di fondare l'azienda. Sul blog scrive di ciò che implementa nel software: il metodo 3CL-DPE 2021, la NF EN 12831 e la fisica dell'edificio così come un motore di calcolo deve trattarla, ipotesi per ipotesi.

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