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Gli articoli di Argile

Tutti i nostri articoli della categoria « Artigiani ».

Artigiani24 ottobre 2026
Coefficiente lambda: scegliere il valore giusto per i vostri calcoli

Per fare un computo corretto, prendete il lambda dichiarato del prodotto effettivamente installato, così come riportato sul certificato ACERMI o sulla Dichiarazione di Prestazione (DoP) del produttore, e non un valore “tipico” ricavato da una tabella. È questo lambda, espresso in W/(m·K), che descrive la conducibilità termica del materiale indipendentemente dal suo spessore e che serve poi a calcolare la resistenza termica R con R = e/λ, quindi la U con U = 1/R. In sede di verifica o di preventivo, fa fede il valore dichiarato e documentato, non una media di famiglia di isolanti.

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Artigiani23 ottobre 2026
VMC rumorosa: diagnosi in cantiere e albero decisionale

In cantiere, una VMC che diventa rumorosa va trattata come una diagnosi di portata e acustica: prima misurate le portate alle bocchette, poi decidete se basta una semplice regolazione o se il problema è nel box. Il decreto del 24 marzo 1982 fissa le portate di estrazione regolamentari da mantenere (ad esempio 30 m³/h in bagno e 15 m³/h nei WC), quindi ridurre una velocità per far tacere un fischio è accettabile solo se questi valori restano rispettati. Sul fronte del comfort, il riferimento abituale è restare al massimo a 30 dB(A) nei locali principali e a 35 dB(A) nei locali di servizio, come indicato nella guida ADEME sulla ventilazione e sulla qualità dell’aria interna.

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Artigiani21 ottobre 2026
Calcolo DJU: formula, rilevazioni e utilizzo nel dimensionamento

Un DJU si calcola sommando, su un periodo dato, la differenza tra la temperatura interna di base e la temperatura esterna media giornaliera, solo nei giorni in cui questa media è inferiore alla base: DJU = Σ(Tbase - Text,moy,j) con Text,moy,j = (Tmin + Tmax)/2. In Francia, il riferimento di calcolo più utilizzato è Tbase 18 °C per il riscaldamento, così come definito nella norma NF EN ISO 15927-6 che inquadra i gradi-giorno e i relativi dati climatici. Per i vostri valori di campo, fate riferimento alle serie meteo di Météo-France (stazione più vicina o griglia climatica) per giustificare in preventivo e nel dimensionamento i fabbisogni annui e confrontare siti su una base omogenea.

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Artigiani21 ottobre 2026
Lambda del legno: conduttività termica e ponte termico dell’orditura

Per i vostri calcoli di pareti e ponti termici in struttura lignea, ricordate che la conduttività termica del legno secco comune si colloca tipicamente intorno a 0,12-0,18 W/m.K per le conifere e può salire verso 0,18-0,25 W/m.K per le latifoglie più dense. I valori tabulati opponibili da riportare in offerta e a giustificazione del calcolo sono quelli della norma NF EN ISO 10456 (dati igrotermici dei materiali) e, a seconda dei metodi, delle tabelle associate alla NF EN ISO 6946 per il calcolo della resistenza termica delle pareti. In pratica, il lambda varia soprattutto con la densità e l’umidità, ed è più elevato nel senso delle fibre che trasversalmente, il che spiega perché un’orditura può peggiorare nettamente la prestazione media di una parete o di una copertura; da qui l’interesse per l’isolante continuo o per l’isolamento incrociato.

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Artigiani21 ottobre 2026
Ristrutturazione di edificio zootecnico in attività: condensa e ventilazione

Nella ristrutturazione di un edificio zootecnico in attività, il punto di partenza non è una “temperatura di comfort” ma le portate d’aria imposte dall’igiene e dall’evacuazione dell’umidità e dell’ammoniaca. Per inquadrare il dimensionamento e giustificare le vostre scelte (ventilazione, isolamento, barriera al vapore), fate riferimento alla norma NF EN 16798-1, che definisce la categoria di ambiente e il metodo di calcolo delle portate d’aria, prima di affrontare la condensa sotto una copertura metallica non isolata. In cantiere, le soluzioni più robuste restano l’isolante all’intradosso con barriera al vapore sul lato caldo, la sottocopertura isolata o il pannello sandwich, puntando a una finitura lavabile compatibile con il lavaggio ad alta pressione e a una fase per sala senza interrompere l’esercizio.

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Artigiani20 ottobre 2026
Garanzie d’origine: rispondere a un cliente sull’offerta verde

Una garanzia d’origine attesta, tramite un registro, che 1 MWh di elettricità rinnovabile è stato immesso in rete, ma non consente di affermare che l’elettrone consumato presso il vostro cliente sia «verde»: si tratta di un certificato contabile, separato dai flussi fisici. Questo quadro è fissato a livello europeo dalla direttiva (UE) 2018/2001 (RED II) e, in Francia, dal Codice dell’energia e dal sistema delle garanzie d’origine gestito da Powernext. Per un’offerta davvero legata alla produzione, fate leva su contratti di fornitura o PPA con un produttore identificato, e sull’annullamento delle GO a nome del cliente, con tracciabilità del volume in MWh.

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Artigiani17 ottobre 2026
Gruppo di sicurezza: regole chiave per evitare inconvenienti

Su un bollitore ACS, il gruppo di sicurezza è obbligatorio e deve essere tarato a 7 bar, come stabilisce la norma NF EN 1487 sui gruppi di sicurezza per scaldacqua. Questa norma e le regole dell’arte impongono inoltre di non interporre mai una valvola tra il gruppo e l’ingresso dell’acqua fredda del bollitore, e di mantenere uno scarico visibile verso la rete di evacuazione, con sifone in caso di collegamento diretto. In verifica, il punto critico è spesso il calcare: il deposito calcareo può bloccare clapet e valvola di sicurezza, sopprimere il gocciolamento di segnalazione e lasciare salire la pressione; per questo conviene prevedere accessibilità, azionamento periodico e, se necessario, trattamento anticalcare.

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Artigiani15 ottobre 2026
Porta d’ingresso in vetro antieffrazione: come fare i conti corretti

Perché una porta d’ingresso vetrata sia opponibile come antieffrazione, deve essere classificato l’intero blocco-porta, non solo il vetro. Il riferimento professionale è la norma NF EN 1627, che definisce le classi di resistenza RC1 a RC6 sull’insieme di telaio fisso, anta, serratura, cerniere, ancoraggi e vetro: basta l’elemento più debole per far decadere la classe. In preventivo e in fase di collaudo, abbinate un vetro stratificato idoneo, una serratura multipunto con cilindro protetto, cerniere antisollevamento e un ancoraggio del telaio conforme; poi riportate la classe RC richiesta dall’assicuratore e il compromesso con il Ud e la superficie vetrata.

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Artigiani12 ottobre 2026
CRM per installatori di riscaldamento: scegliere uno strumento orientato al parco installato

Un CRM davvero adatto al mestiere dell’installatore di riscaldamento parte da una base “parco installato”: ogni apparecchiatura deve essere collegata a un cliente con marca, modello e data di messa in servizio, poi alimentata dallo storico degli interventi. Per strutturare questa base, potete appoggiarvi alla scheda CEE BAR-TH-137, che riporta esplicitamente l’identificazione dell’apparecchiatura (marca, riferimento, numero di serie) e la data di installazione come informazioni da tracciare. Solo dopo potete configurare i contratti di manutenzione con data anniversaria, solleciti automatici e pianificazione del SAV, così da mettere in sicurezza le visite e i preventivi di sostituzione generati dal parco.

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Artigiani12 ottobre 2026
Idrosabbiatura della facciata: preparare il supporto prima dell’incollaggio

Per un incollaggio su facciata, l’idrosabbiatura si inserisce in preventivo solo se dovete tornare a un supporto sano, liberato da lattime, sfarinature, vecchie pitture o idrorepellenti, perché ciò che impegna la vostra garanzia decennale è l’adesione, non l’estetica. Il riferimento di cantiere più difendibile resta quello delle prescrizioni dei produttori dei sistemi incollati (ETICS sotto ETA e Valutazione Tecnica, oppure collanti sotto DTA), che richiedono un supporto pulito, coeso e asciutto, e in pratica fissano pressioni basse (spesso 0,5–2 bar) con una graniglia fine non aggressiva (0,1–0,4 mm) adattata al supporto. Per l’asciugatura prima dell’incollaggio, bloccate il programma sul criterio di umidità del supporto indicato nel DTA del sistema scelto, con un riferimento operativo semplice da annotare: incollaggio solo dopo il ritorno all’equilibrio igrometrico, in genere almeno 48–72 h con tempo asciutto, e di più se il supporto è poroso o il meteo resta umido.

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Artigiani11 ottobre 2026
BSO per finestra: cassonetto, posa, motorizzazione e preventivazione

Per preventivare una finestra con brise-soleil orientable, partite da un punto non negoziabile in offerta: l’automazione vento, perché la norma NF EN 13659 impone una prova al vento (classi da 0 a 6) e i produttori subordinano la resistenza al vento a un rientro automatico comandato da anemometro, con alimentazione 230 V fino al cassonetto e un passaggio cavi previsto già in fase di predisposizione. La prestazione solare si giustifica poi con il fattore solare totale gtot, da calcolare secondo NF EN 13363-1 e NF EN 13363-2, poiché l’inclinazione delle lamelle fa variare l’apporto molto più di una veletta fissa non comandabile. Infine, il tipo di cassonetto (a vista, in architrave, in ITE) si preventiva come un punto singolare: incide sulla continuità dell’isolante e sulla tenuta all’aria, da trattare come un nodo di facciata e non come un semplice accessorio di serramento.

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Artigiani11 ottobre 2026
Legge d’acqua per pompa di calore: come regolare la curva

Su una PDC, la legge d’acqua si regola puntando prima alla più bassa temperatura di mandata che garantisca il comfort, poi correggendo la curva a piccoli passi. In pratica, ci si basa sui riferimenti ADEME: pavimento radiante intorno a 30-35 °C con 0 °C esterni, radiatori a bassa temperatura intorno a 45-55 °C, radiatori ad alta temperatura intorno a 60-70 °C, poi si corregge la pendenza se il sistema surriscalda con freddo intenso e l’offset se deriva in mezza stagione. La guida ADEME «Comment choisir sa pompe à chaleur» ricorda anche che più bassa è la temperatura di mandata, più risale il COP: un argomento da annotare in avviamento e da far valere in caso di controllo.

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