Blog/Scaldacqua a pompa di calore monoblocco vs split: confrontare le due architetture
Artigiani

29 maggio 2026

•

5 min di lettura

Scaldacqua a pompa di calore monoblocco vs split: quali differenze nel 2026?

In cantiere, la scelta tra un sistema monoblocco e uno split incide soprattutto sui vostri vincoli di installazione, collegamento e manutenzione. Chiarire subito queste differenze già in fase di preventivo significa meno andirivieni, meno imprevisti e una messa in servizio più fluida. Con alcuni punti semplici, potrete decidere in base all'edificio, all'accesso e al livello di lavori accettato dal cliente.

Indice

Capire un CET: principio, usi e punti chiave nel 2026

A cosa serve un CET in una riqualificazione energetica (ACS, abitazione, esigenze)?

Uno scaldacqua a pompa di calore, spesso chiamato CET, serve a produrre l'acqua calda sanitaria con meno elettricità rispetto a un bollitore tradizionale. In ristrutturazione, risponde alle esigenze quotidiane (docce, cucina) limitando la bolletta. È pertinente quando l'abitazione è già ben isolata o quando si cerca un guadagno rapido senza toccare il riscaldamento.

Come un CET produce acqua calda: recupero di calorie e funzionamento generale

Il principio somiglia a una piccola pompa di calore dedicata all'ACS. L'apparecchio capta calorie nell'aria (ambiente, estratta o esterna a seconda del modello), le innalza di temperatura tramite un compressore, poi trasferisce questo calore a un bollitore di accumulo. Da prevedere in cantiere: un'entrata e un'uscita d'aria se necessario, uno scarico condense, e una collocazione che limiti il rumore.

Cosa cambia da sorvegliare nel 2026: aspettative dei clienti, vincoli di cantiere, requisiti prestazionali

Nel 2026, i clienti vogliono risultati misurabili: consumo, comfort e gestione (fasce orarie, fotovoltaico). Lato posa, i punti chiave di cantiere restano l'acustica, le portate d'aria e l'accessibilità per la manutenzione. Infine, sorvegliate i criteri di idoneità agli incentivi (CEE, MaPrimeRénov') e le prestazioni annunciate, che devono corrispondere alle condizioni reali di installazione e comparire in un preventivo conforme agli incentivi.

CET monoblocco: vantaggi, limiti e casi di posa tipici

Dove installarlo: volume d'aria, locale tecnico, garage, lavanderia, sottotetto

Un CET monoblocco capta calorie nell'aria del locale. Puntate su un ambiente non riscaldato, ventilato, con un volume d'aria confortevole per evitare cicli brevi. Le posa più comuni sono il garage, la lavanderia, il ripostiglio o un locale tecnico. Nel sottotetto, verificate l'accesso, il rischio di gelo e la solidità del supporto.

Vantaggi sul campo: posa semplice, meno collegamenti, manutenzione accessibile

Il gruppo e il bollitore sono nello stesso involucro. Risultato: nessun collegamento frigorifero da tirare, meno punti sensibili, e una messa in servizio più rapida. I collegamenti idraulici ed elettrici restano classici. La manutenzione corrente, filtro, spolveratura, anodo a seconda dei modelli, è generalmente facile da raggiungere.

Punti di attenzione: rumore, raffreddamento del locale, gestione delle condense

Il ventilatore e il compressore fanno rumore. Allontanate l'apparecchio dalle camere da letto e curate l'antivibrante. Il CET raffredda e deumidifica il locale, il che può disturbare uno spazio semi-riscaldato. Prevedete uno scarico condense ben protetto e controllabile.

CET split: differenze tecniche e impatti in cantiere

Architettura split: bollitore interno + unità esterna, collegamenti e raccordi

Su un CET split, il bollitore è all'interno e l'unità capta le calorie all'esterno. I due sono collegati da linee frigorifere isolate, più un cavo di comando e l'alimentazione elettrica. Ciò implica messa sotto vuoto, controllo di tenuta e scarico condense a seconda della configurazione.

Vantaggi possibili: comfort acustico, flessibilità di posizionamento, prestazioni secondo le condizioni

Con il compressore all'esterno, si guadagna spesso in rumore ridotto nel volume abitato, comodo vicino a una lavanderia o un ripostiglio tecnico. La posizione del bollitore può inoltre avvicinarsi ai punti di prelievo per limitare le lunghezze di acqua calda. La prestazione dipende soprattutto dalla temperatura esterna, con un'integrazione elettrica possibile in periodo freddo.

Vincoli da anticipare: fori, lunghezze dei collegamenti, rischi di perdite, normativa e abilitazioni

Il cantiere richiede fori passanti, il rispetto delle lunghezze massime e dei dislivelli ammessi dal produttore, e una protezione accurata dei collegamenti. Il rischio di perdita di fluido impone raccordi controllati e prove. Sul fronte normativo, l'intervento sui circuiti frigoriferi richiede abilitazioni e attestazioni adeguate, e una collocazione esterna compatibile con il vicinato e l'accesso per la manutenzione.

Confronto CET monoblocco vs split: criteri concreti per scegliere

Prestazioni e condizioni reali: temperatura dell'aria, COP, cicli, resistenza di integrazione

Su un CET, la prestazione varia soprattutto con l'aria disponibile. Sul monoblocco, l'aria è spesso prelevata dal locale o tramite canalizzazioni. Verificate la temperatura dell'aria realistica per tutto l'anno, altrimenti il COP crolla, i cicli si accorciano e l'apparecchio può passare più spesso alla resistenza di integrazione. Sullo split, l'unità esterna capta un'aria più stabile. Guardate anche la gestione dello sbrinamento e il campo di funzionamento annunciato, non solo il COP "da catalogo".

Costo complessivo: materiale, manodopera, manutenzione, pezzi e durata di vita

Il monoblocco è spesso più semplice da installare. Meno collegamenti frigoriferi, quindi manodopera più prevedibile. Lo split può costare di più in installazione e manutenzione, con più componenti sensibili lato esterno. Pensate ai pezzi (ventilatore, sonda, scheda) e all'accessibilità. La durata di vita dipende soprattutto dalla qualità dell'acqua, dall'anodo e dal dimensionamento.

Comfort e qualità del servizio: rumore, ingombro, tempo di riscaldamento, gestione

Il monoblocco fa rumore nell'abitazione. Richiede anche volume d'aria e talvolta canalizzazioni. Lo split sposta il rumore all'esterno ma aggiunge un'unità esterna da gestire. Confrontate il tempo di riscaldamento a parità di volume, le modalità "boost", e la gestione (fasce orarie, programmazione, monitoraggio consumi) per un'acqua calda disponibile senza sovraconsumare.

Incentivi e conformità: mettere in sicurezza il vostro fascicolo CET (RGE, CEE, MaPrimeRénov') nel 2026

Idoneità e giustificativi: cosa chiedono più spesso i controlli

Per un CET, i rifiuti derivano soprattutto da un fascicolo incompleto. Conservate il preventivo datato e firmato prima dei lavori, la fattura dettagliata, la prova RGE dell'impresa alla data di impegno, e i riferimenti esatti del materiale (marca e modello, volume, prestazione). Sul fronte CEE, l'attestazione sull'onore deve essere coerente con le date, l'indirizzo, il numero SIRET e la scheda operativa. Per limitare i richiami, seguite anche le raccomandazioni per mettere in sicurezza le vostre pratiche RGE/CEE.

Buone pratiche di posa per evitare i rifiuti: volumi, scarico condense, regolazioni, messa in servizio

Rispettate i volumi del locale, l'ingresso e l'espulsione dell'aria, e prevedete uno scarico condense affidabile (pendenza continua, sifone se necessario). Concludete con regolazioni, prova di tenuta, e messa in servizio tracciata. Una foto prima, durante e dopo semplifica i controlli.

Casi particolari: sostituzione di un bollitore elettrico, ristrutturazione globale, audit energetico e coerenza del lotto

In sostituzione di un bollitore elettrico, annotate la rimozione, il riutilizzo del gruppo di sicurezza e la protezione elettrica. In una ristrutturazione globale, allineate il CET con l'isolamento e la ventilazione, altrimenti il dimensionamento può essere contestato. Se è richiesto un audit energetico, conservate la versione firmata e la logica dello scenario (coerenza del lotto).

Numeri chiave

nessun raffreddamento interno

Split

semplice, tutto in uno

Monoblocco

paragonabile

COP

Domande frequenti

Sì: non appena si interviene sul circuito frigorifero (brasatura, messa sotto vuoto, aggiunta/rimozione di fluido), l'impresa deve essere titolare di un'attestazione di capacità e il tecnico di un'attestazione di idoneità. Se il modello è precaricato con raccordi rapidi senza intervento sul fluido, verificate le istruzioni del produttore: la messa in servizio può restare regolamentata, ma gli obblighi variano secondo le operazioni effettuate.

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Louis Meneteau

Louis è CPO di Argile. Ingegnere di formazione, ha trascorso quattro anni a validare software di calcolo nell'ingegneria di sistema, poi tre anni nel prodotto software. Traduce la quotidianità degli installatori in percorsi di prodotto: sopralluogo tecnico, dimensionamento, preventivi e pratiche di incentivo. I suoi articoli descrivono gesti di cantiere più che principi, perché li osserva sul posto prima di specificarli.

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Descrizione

Q.tà

Unità

Prezzo un. netto

Totale netto

IVA

Prezzo lordo

1

Installazione di una pompa di calore aria/acqua

Caratteristiche tecniche della pompa di calore (obbligatorie)

3 DA COMPILARE

Superficie riscaldata dalla pompa di calore (m²)

Es. 120

Efficienza energetica stagionale ηs (%)

Es. 126

Classe del regolatore

I

II

III

IV

V

VI

VII

VIII

1.1

Installazione di una pompa di calore aria/acqua

10 600,00 €

11 183,00 €

1.1.1

Pompa di calore aria/acqua 14 kW

1,00

U

3600,00

3 600,00 €

5,5%

3798,00

B

I

U

Potenza termica +7 °C / +35 °C: 13,00 kW. Potenza termica -7 °C / +60 °C: 10,10 kW. Efficienza energetica stagionale riscaldamento (35 °C / 55 °C): 150 % / 117 %.

1.1.2

Forfait posa e messa in servizio pompa di calore

1,00

U

7000,00

7 000,00 €

5,5%

7385,00

Aggiungi una riga

2

Isolamento a cappotto esterno

2.1

Isolamento a cappotto esterno

22 500,00 €

23 737,50 €

2.1.1

Isolante in polistirene con R uguale o superiore a 3,7 m².K/W

120,00

M2

120,00

14 400,00 €

5,5%

15192,00

2.1.2

Forfait manodopera per lavori di isolamento

120,00

M2

75,00

9 000,00 €

5,5%

9495,00

Sconto

-900,00 €

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