Blog/Scaldacqua elettrico: bollitore verticale o orizzontale
Artigiani

19 giugno 2026

6 min di lettura

Aggiornato il 6 agosto 2026

Scaldacqua verticale o orizzontale: decidere una sostituzione in un locale stretto

La scelta fra uno scaldacqua verticale e uno orizzontale si decide sul locale, non sulla scheda tecnica. L’orizzontale si impone solo quando manca l’altezza libera, e costa allora 419 kWh all’anno in più a 200 litri secondo il metodo di calcolo della diagnosi energetica francese. Ecco che cosa rilevare prima di preventivare, che cosa fa deragliare una posa e come giustificare il maggior costo di esercizio.

Indice

La scelta fra uno scaldacqua verticale e uno orizzontale si decide sull’altezza libera del locale, misurata a botola aperta, non sul catalogo. Finché un verticale passa, passa: il metodo di calcolo della diagnosi energetica francese gli attribuisce un coefficiente di perdita di 0,20 in categoria C contro 0,33 per un orizzontale della stessa fascia di volume, cioè 644 contro 1 063 kWh di perdite annue a 200 litri. L’orizzontale è la risposta a un vincolo di locale, si giustifica come tale nel preventivo e il suo maggior costo di esercizio si quantifica. La fisica che produce questo scarto è trattata a parte, nell’articolo sulla stratificazione termica del bollitore.

Il rilievo che decide il formato

L’altezza libera, misurata e non stimata

La quota che decide non è l’altezza del soffitto ma l’altezza libera sopra il punto di installazione, a botola o anta aperta, tenendo conto dello spazio necessario sopra l’apparecchio per estrarre l’anodo o la resistenza. Un verticale che entra al millimetro ma che non si può più manutenere è un rientro in cantiere rinviato, non una posa riuscita.

Il passaggio e la movimentazione

Larghezza delle porte, angolo delle scale, presenza di una botola, distanza dal punto di scarico del furgone. Un bollitore da 200 litri si movimenta in due a vuoto, uno da 300 litri richiede spesso un mezzo di sollevamento o un accesso diretto. Il vincolo di movimentazione elimina talvolta un formato prima ancora del vincolo di locale.

La portata del supporto e la ripresa del fissaggio

A dimensionare il fissaggio è il peso a serbatoio pieno, non quello a vuoto. Un verticale a parete trasmette un carico concentrato su due punti alti, un orizzontale lo distribuisce su staffe più lunghe ma con un braccio di leva maggiore. Verificate la natura della parete o del solaio e prevedete la ripresa quando l’interasse del nuovo bollitore non corrisponde a quello del vecchio, che è il caso più frequente in sostituzione.

Quanto costa il formato quando è imposto

Lo scarto quantificato dal metodo

Perdite di accumulo annue secondo il metodo di calcolo della diagnosi energetica francese, arrotondate al kWh.

Volume Orizzontale Verticale categoria C Scarto annuo
100 L 628 403 225
150 L 797 483 314
200 L 1 063 644 419
250 L 1 208 725 483
300 L 1 450 870 580

Questi valori non dipendono né dalla marca né dall’isolamento: la riga orizzontale della tabella regolamentare è unica e non si articola per categoria. Il dettaglio delle righe e della formula si trova nell’articolo sulla tabella delle perdite di accumulo.

Quando conviene intervenire sul locale

Abbassare un controsoffitto, spostare un tramezzo di armadio o portare il bollitore in un locale tecnico attiguo costa da mezza giornata a una giornata di lavoro. Di fronte a 419 kWh all’anno a 200 litri, il confronto si pone seriamente non appena l’intervento resta leggero. Presentate le due opzioni quantificate invece di una sola: è ciò che distingue un preventivo tecnico da una sostituzione uno a uno.

Che cosa scrivere nella motivazione

Quota di altezza libera rilevata, formato scelto e scarto di perdite annue associato al formato imposto, tre informazioni che il sopralluogo porta nel fascicolo quando il tecnico documenta il locale e la posizione degli apparecchi. Questa riga protegge da entrambi i lati. Spiega perché il formato è stato scelto se il calcolo verrà ripreso in seguito, e documenta che l’alternativa è stata studiata.

I punti elettrici e idraulici della sostituzione

Il gruppo di sicurezza e il suo scarico

Il gruppo di sicurezza si installa sull’ingresso dell’acqua fredda e deve restare manovrabile e visibile dopo la posa. Il suo scarico si collega a un sifone accessibile con interruzione di carico. Sull’orizzontale, lo spazio laterale disponibile determina spesso la posizione reale del gruppo, cosa da verificare prima dell’ordine e non al momento del collegamento.

L’alimentazione elettrica

Lo scaldacqua si collega a un circuito dedicato, protetto e messo a terra, con un organo di sezionamento accessibile, secondo le regole nazionali di installazione che fissano anche i volumi ammessi in bagno. In sostituzione il punto critico è lo stato del circuito esistente più che l’apparecchio stesso, in particolare quando si conserva un vecchio contattore per la tariffa notturna.

La ripresa degli attacchi

Il cambio di ingombro sposta quasi sempre gli attacchi. Prevedete le prolunghe, il ripristino dell’isolamento dei primi metri e il rimontaggio di un miscelatore termostatico in uscita, richiesto non appena l’accumulo è più caldo di quanto ammesso al prelievo. Su questo punto si veda anche risparmiare acqua calda con un miscelatore termostatico.

Scegliere il volume senza riaprire il tema del formato

I limiti fissati dall’ecodesign

Il regolamento (UE) n. 814/2013 limita il volume di accumulo dei profili di carico piccoli: 7 litri al massimo nel profilo 3XS, 15 litri in XXS e XS, 36 litri in S. Oltre, il profilo dichiarato cambia e con esso la scala di prestazione. Questi limiti riguardano i punti di prelievo isolati, non il bollitore principale di un alloggio.

Il volume si definisce sui prelievi simultanei rilevati in sopralluogo e sul fabbisogno convenzionale del metodo di calcolo, non su una regola per occupante. L’approccio completo è illustrato nell’articolo sul volume di accumulo ACS, che dà la formula e i limiti regolamentari.

Il formato non recupera un volume sbagliato

Un orizzontale correttamente dimensionato rende più di un verticale troppo piccolo. L’ordine delle decisioni conta: prima il volume, dal fabbisogno, poi il formato, dal locale, poi la categoria del bollitore, dal budget. Invertire quest’ordine produce i rientri del tipo «acqua calda insufficiente» che nessuno recupera dopo la posa.

Mettere in sicurezza posa e collaudo

La lista di controllo del sopralluogo

  • Altezza libera a botola aperta, larghezza di passaggio e accesso per la movimentazione.
  • Portata del supporto e interasse dei fissaggi esistenti.
  • Posizione e scarico del gruppo di sicurezza, accessibilità dopo la posa.
  • Stato del circuito dedicato, della messa a terra e dell'organo di sezionamento.

Il riempimento

Sezionare, svuotare, rimuovere, posare il nuovo apparecchio, poi riempire con sfiato completo prima di dare tensione. Dare tensione prima del riempimento completo resta la prima causa di distruzione di una resistenza nuova in una sostituzione. Verificate la tenuta in pressione prima di richiudere il locale.

Che cosa lasciare al cliente

Riferimento esatto, volume, formato, categoria del bollitore e temperatura impostata. Questo insieme di informazioni è ciò che permetterà di compilare correttamente una futura diagnosi ed evitare un valore predefinito penalizzante. I criteri che innescano la sostituzione successiva sono illustrati nell’articolo sulla durata di vita degli scaldacqua.

Numeri chiave

1 063 kWh/anno

Perdite calcolate di un orizzontale da 200 L

644 kWh/anno

Perdite calcolate di un verticale C da 200 L

36 L

Volume di accumulo massimo nel profilo S

Domande frequenti

Sull’altezza libera misurata a botola aperta, e su quella soltanto. Finché un verticale passa, passa: il metodo di calcolo della diagnosi energetica francese gli attribuisce un coefficiente di perdita di 0,20 in categoria C contro 0,33 per un orizzontale della stessa fascia di volume. L’orizzontale è una risposta a un vincolo di locale, non un’opzione di gamma, e questo deve leggersi nella motivazione del preventivo.

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Louis Airy

Louis è COO di Argile. Dopo quattro anni di consulenza strategica e quasi due come chief of staff nell'adattamento dell'abitazione e nel riuso, è entrato in Argile nel marzo 2024. A contatto quotidiano con le imprese certificate, segue i certificati di risparmio energetico, gli incentivi alla ristrutturazione e l'IVA agevolata, e rivede gli articoli interessati quando cambia un importo. Ciò che scrive è ciò che poi verifica su preventivi reali.

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