Una bocchetta igroregolabile si sceglie su due numeri normativi, non su un campo di modulazione da catalogo. L'articolo 3 del decreto del 24 marzo 1982 fissa la portata di punta che il locale deve poter raggiungere in qualsiasi momento, da 75 a 135 m³/h in cucina secondo il numero di locali principali. L'articolo 4 fissa la soglia permanente e consente a un sistema a modulazione automatica omologato di abbassare la portata totale dell'abitazione a 10 m³/h con un locale principale e 35 m³/h con sette, contro 35-135 m³/h senza modulazione. La scheda BAR-TH-127 aggiunge la condizione che tiene insieme il tutto: un parere tecnico CCFAT in corso di validità, senza il quale non reggono né il regime derogatorio né la valorizzazione.
Capire il ruolo di una bocchetta igroregolabile in una ventilazione meccanica
Bocchetta di estrazione: cosa deve davvero garantire in cantiere
La bocchetta di estrazione aspira l'aria viziata nei locali umidi, bagno, WC, cucina, e la invia all'unità di ventilazione e poi all'esterno. Non è un accessorio di finitura: è il componente su cui si misura la portata al collaudo, ed è quindi ciò che decide se l'impianto è conforme. Tutto il resto della rete esiste solo per permetterle di tenere il proprio valore.
Igroregolabile: come si adatta la portata all'umidità senza regolazione manuale
Una bocchetta igroregolabile fa variare automaticamente la portata in base all'umidità ambiente. Quando il vapore sale, l'apertura si allarga. Quando l'aria torna secca, si richiude parzialmente. L'interesse non sta nella comodità di regolazione, ma nella norma: è questo comportamento, una volta omologato, ad aprire la soglia ridotta dell'articolo 4.
Ventilazione meccanica a semplice flusso: dove si posiziona la bocchetta e come lavora con le prese d'aria
Nel semplice flusso, la bocchetta si installa a soffitto o in alto sulla parete, nei locali umidi, collegata tramite canalizzazioni al ventilatore. L'aria nuova entra dalle prese d'aria dei locali di soggiorno e circola verso i locali umidi attraverso i passaggi di transito. Questo percorso fa funzionare l'intera abitazione come un circuito in leggera depressione. Se il transito è ostruito, nemmeno la migliore bocchetta terrà la propria portata.
Sensore di umidità integrato: cosa verificare prima di scegliere una bocchetta
Campo di portata, campo di umidità e reattività: i punti da confrontare
Guardate prima il campo di portata dichiarato e confrontatelo con la portata di punta richiesta per il locale, non con una media. Confrontate poi il campo di umidità considerato e la reattività, soprattutto dopo una doccia o durante l'asciugatura del bucato. Queste caratteristiche non devono essere cercate scheda per scheda al momento di preventivare: Argile tiene un catalogo in cui le caratteristiche tecniche del riferimento posato sono verificate e aggiornate.
- Portata minima e massima dichiarate, nelle condizioni di misura indicate dal parere tecnico.
- Soglie di apertura e possibilità di regolazione o temporizzazione.
- Ritorno alla portata di base, rumore in regime permanente e manutenzione del sensore.
Compatibilità con la vostra rete di ventilazione: diametro, attacco, perdite di carico
Verificate il diametro e il tipo di attacco. Nelle abitazioni, le reti più diffuse sono in 80 mm o 125 mm a seconda dei locali. Controllate anche la perdita di carico indicata: se è elevata, la vostra unità perde portata su quel ramo, e in cucina si vede per prima cosa, perché lì la punta richiesta è la più alta. Per approfondire, vedete anche il dimensionamento della rete di canalizzazioni.
Le portate da tenere locale per locale e la soglia ammessa in modulazione
La prima tabella è quella su cui dimensionate locale per locale. Dà la portata di punta, che deve restare raggiungibile in qualsiasi momento, qualunque sia la tecnologia della bocchetta.
| Numero di locali principali | Cucina | Bagno | Altro locale di servizio | WC |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 75 | 15 | 15 | 15 |
| 2 | 90 | 15 | 15 | 15 |
| 3 | 105 | 30 | 15 | 15 |
| 4 | 120 | 30 | 15 | 30 |
| 5 e oltre | 135 | 30 | 15 | 30 |
La seconda è quella che giustifica l'igroregolazione. Dà la portata totale permanente dell'abitazione, senza e poi con modulazione automatica omologata.
| Numero di locali principali | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Portata totale minima, articolo 4 (m³/h) | 35 | 60 | 75 | 90 | 105 | 120 | 135 |
| di cui cucina, articolo 4 (m³/h) | 20 | 30 | 45 | 45 | 45 | 45 | 45 |
| Portata totale ridotta con modulazione automatica (m³/h) | 10 | 10 | 15 | 20 | 25 | 30 | 35 |
In pratica questo guida la scelta locale per locale. In cucina, una bocchetta dedicata con ampia portata disponibile, idealmente con comando di sovraportata, perché il sensore di umidità reagisce al vapore ma non agli odori di cottura. In bagno, una bocchetta igro con salita rapida e ritorno progressivo. Nel WC basta un modello a bassa portata ma reattivo, salvo nelle abitazioni con quattro locali principali o più e più WC, dove la punta sale a 30 m³/h.
Posa e regolazioni in cantiere: riuscire l'installazione di una bocchetta igroregolabile
Posizionamento, tenuta e fissaggio: evitare le prese d'aria parassite
Posizionate la bocchetta nel locale giusto e nel punto giusto, il più vicino possibile alla zona umida. Curate il collegamento bocchetta-supporto con una guarnizione continua e un fissaggio stabile. Nessun gioco, nessuna fessura. Altrimenti si generano prese d'aria parassite che falsano le portate misurate e aumentano il rumore, e finirete per cercare un guasto dell'unità che non esiste.
Regolazione della portata e controlli di fine cantiere: un metodo semplice e rapido
Nell'igroregolabile, la bocchetta si modula da sola. Ciò che verificate è la portata di base secondo il parere tecnico e la capacità della rete di raggiungere la punta dell'articolo 3. Controllo rapido: coperchio ben agganciato, assenza di ostacoli, poi misura con flussometro o anemometro su ogni attacco. Annotate i valori locale per locale. È il vostro controllo di portata di fine cantiere, e l'unico documento che varrà qualcosa in caso di contestazione.
Errori frequenti: senso di montaggio, lunghezza della canalizzazione, intasamento precoce
I classici: bocchetta montata al contrario, canalizzazione troppo lunga o schiacciata, curve strette che penalizzano la rete. Proteggete la bocchetta durante i lavori polverosi e pulitela prima della rimessa in servizio. Altrimenti otterrete un intasamento precoce, una punta cucina irraggiungibile e reclami entro sei mesi.
Manutenzione e riparazione: mantenere una bocchetta efficace nel tempo
Pulizia periodica: i gesti giusti senza danneggiare il sensore di umidità
Una bocchetta igroregolabile si pulisce delicatamente, con la periodicità indicata dal produttore. Interrompete l'alimentazione della ventilazione, sganciate la copertura e spolverate con un pennello o l'aspirapolvere, spazzola morbida. Passate un panno leggermente umido sulla griglia. Evitate spray, acqua corrente e qualsiasi immersione. Il sensore di umidità deve restare asciutto. Lasciate asciugare all'aria prima di rimontare.
Portata troppo bassa o troppo alta: diagnosticare tra bocchetta, canalizzazione e unità di ventilazione
Se la portata cala, iniziate dalla bocchetta (intasamento, serranda bloccata). Poi controllate la canalizzazione (schiacciata, forata, sconnessa) e infine l'unità di ventilazione (sporca, filtro da pulire a seconda del modello, girante che fatica). Se la portata è troppo alta, verificate che la bocchetta sia nel locale corretto, che l'anello sia in sede e che nulla sia stato modificato nella regolazione dell'unità. Una bocchetta da bagno posata nel WC basta a far uscire entrambi i locali dai valori dell'articolo 3.
Rumore e fischi: cause comuni e soluzioni sul posto
Un fischio deriva spesso da una griglia intasata o da una presa d'aria parassita attorno alla bocchetta. Pulite, riposizionate e aggiungete una guarnizione in schiuma se necessario. Le vibrazioni indicano piuttosto l'unità di ventilazione o una canalizzazione a contatto con la struttura del tetto. Serrate i fissaggi, disaccoppiate con un breve tratto di canalizzazione flessibile e applicate dei tamponi antivibranti. Il bersaglio da tenere è quello del decreto del 30 giugno 1999, 30 dB(A) nei locali principali e 35 dB(A) in cucina. Per approfondire le problematiche sonore, vedete anche le soluzioni di attenuazione.
Nel 2026: come vendere la bocchetta giusta con la ventilazione giusta (comfort, umidità, risparmi)
Cosa scrivete al cliente, e cosa vi impegna davvero
L'argomento della qualità dell'aria non regge da solo contro un'offerta più economica. Ciò che regge è un impegno di portata: la punta richiesta per locale, la soglia permanente e la misura al collaudo. Una bocchetta adatta al locale e all'uso evacua meglio il vapore, ma è il valore rilevato a impegnare la vostra responsabilità, non la promessa di comfort.
Riqualificazione energetica: coerenza con isolamento, tenuta all'aria e ventilazione
Dopo l'isolamento e la tenuta all'aria, l'umidità resta all'interno se la ventilazione non viene adeguata nello stesso cantiere. È qui che una ventilazione coerente con le sue bocchette fa la differenza: igroregolabile con parere tecnico per beneficiare della soglia ridotta, oppure a doppio flusso se il progetto lo consente. L'obiettivo restano portate mantenute senza sovraventilare, il che impone di trattare anche prese d'aria e passaggi di transito. I tre elementi si rilevano stanza per stanza durante il sopralluogo: cucina, bagno e WC documentati con la bocchetta che ciascuno riceve, e le prese d'aria da creare nei locali asciutti.
Preventivo chiaro: specificare la bocchetta, la ventilazione, le portate e i locali interessati
Nel preventivo, siate precisi. Tipo di bocchetta (estrazione cucina, bagno, WC), tecnologia e tipo A o B, diametro, accessori e ventilazione associata con il riferimento del parere tecnico. Indicate i locali interessati e la portata prevista per locale, oltre al bilanciamento e alla messa in servizio. Un preventivo voce per voce rende la vostra offerta confrontabile su qualcosa di diverso dal prezzo, che è esattamente ciò che un preventivo vago impedisce. Questo livello di dettaglio nasce dal preventivo stesso: Argile compone il preventivo a partire dal materiale e dalle prestazioni scelti, con l'IVA applicata riga per riga.


