Blog/Calcolo DJU: formula, rilevazioni e utilizzo nel dimensionamento
Artigiani

21 ottobre 2026

•

6 min di lettura

Calcolo DJU: formula e dati per ottenere un DJU

Un DJU si calcola sommando, su un periodo dato, la differenza tra la temperatura interna di base e la temperatura esterna media giornaliera, solo nei giorni in cui questa media è inferiore alla base: DJU = Σ(Tbase - Text,moy,j) con Text,moy,j = (Tmin + Tmax)/2. In Francia, il riferimento di calcolo più utilizzato è Tbase 18 °C per il riscaldamento, così come definito nella norma NF EN ISO 15927-6 che inquadra i gradi-giorno e i relativi dati climatici. Per i vostri valori di campo, fate riferimento alle serie meteo di Météo-France (stazione più vicina o griglia climatica) per giustificare in preventivo e nel dimensionamento i fabbisogni annui e confrontare siti su una base omogenea.

Indice

Impostate i vostri parametri prima del calcolo DJU: periodo, località e temperatura di base

Scegliere il periodo di calcolo (mensile, stagione di riscaldamento, anno intero) in funzione del vostro uso

Prima di avviare un calcolo dju, fissate un periodo stabile. Nel monitoraggio delle prestazioni, il passo mensile aiuta a ricalibrare una deriva. Per un dimensionamento del riscaldamento, lavorate piuttosto sulla stagione di riscaldamento del sito, in coerenza con i vostri rilievi (avviamento, spegnimento, intermittenze). A scala di parco o di confronto, l’anno intero evita i bias dovuti ai tagli di periodo.

Fissare la temperatura di base (Tb) per il vostro edificio e il vostro impianto (riscaldamento, eventualmente raffrescamento)

Uso Tb (°C) Quando utilizzarla
Riscaldamento 18 Riferimento abituale per DJU e bilanci
Raffrescamento 26 Se seguite un fabbisogno di freddo

Mantenete una Tb coerente con la vostra ipotesi di setpoint e con i carichi interni. Annotate Tb e periodo nella nota di calcolo allegata al dossier.

Collegare il cantiere a una stazione meteo pertinente (distanza, altitudine, effetto valle/altopiano)

Scegliete una stazione pertinente e tracciabile. Date priorità alla vicinanza, poi all’altitudine e all’esposizione. In contesti di valle o altopiano, confrontate due stazioni e tenete quella che corrisponde meglio alle temperature rilevate in sito, in particolare la temperatura esterna di base usata per le vostre ipotesi.

Applicare la formula DJU senza sbagliare: dal giorno alla cumulata

Calcolare il DJU giornaliero: DJU = max(0 ; Tb − Tmoy)

Il calcolo dju si gioca a livello giornaliero. Fissate prima Tb (temperatura di base) per l’edificio o per la zona meteo, poi calcolate la temperatura esterna media del giorno (Tmoy). Se Tb − Tmoy è negativo, il DJU vale 0. Non mescolate riscaldamento e raffrescamento. Il segno e la convenzione devono restare identici su tutto il dossier (dimensionamento, giustificativi, nota di calcolo).

Calcolare correttamente Tmoy in base ai vostri dati (Tmin/Tmax, passo orario)

Dati disponibili Calcolo di Tmoy (°C) Nota
Misure orarie Media aritmetica dei valori La più robusta
Tmin e Tmax (Tmin + Tmax) / 2 Approssimazione accettabile

Con un passo orario irregolare, tornate a una media ponderata per la durata. Non ricalcolate Tmoy a partire da una media mensile, perdereste il “max(0)”.

Sommare per mese o per stagione e gestire i giorni mancanti (arrotondamenti, interpolazione)

Sommate i DJU giorno per giorno, poi raggruppateli per mese o per stagione di riscaldamento. Conservate una precisione al decimo e arrotondate solo alla fine. In caso di giorni mancanti, colmate prima ricalcolando dalla serie grezza. In alternativa, interpolate Tmoy su 1 giorno isolato. Oltre questo, passate a una stazione vicina e tracciate la regola applicata.

Recuperare i dati meteo giusti per il calcolo dei gradi giorno unificati nel 2026

Identificare la fonte dei rilievi: stazioni Météo-France, reti locali, storici

Per un calcolo dju difendibile in un dossier, partite da una stazione Météo-France (ID, coordinate, altitudine) più rappresentativa della zona di cantiere. In alternativa, una rete locale (ente territoriale, aeroporto, gestore) va bene se documentate la taratura, la manutenzione e la continuità delle serie. Conservate l’URL di estrazione e la data di download.

Scegliere il giusto tipo di dati: osservazioni, normali o anno meteorologico di riferimento in funzione del bisogno

Per il monitoraggio dell’esercizio e il confronto prima/dopo, usate osservazioni giornaliere (temperatura media, minima, massima). Per una stima di prestazione “media”, basatevi sulle normali climatologiche (riferimento 1991-2020 quando disponibile). Un anno meteorologico di riferimento serve soprattutto per le simulazioni e giustifica una scelta di periodo e di stazione.

Importare e preparare le serie (CSV, foglio di calcolo) mantenendo la tracciabilità per i vostri dossier

  • Normalizzate la data (ISO), il fuso orario e l’unità (°C).
  • Controllate buchi, duplicati, valori anomali, quindi tracciate le correzioni.
  • Conservate il file sorgente, il file preparato e un registro di trattamento con timestamp.

Controllare i vostri risultati: coerenza, conversioni di base e errori frequenti

Verificare gli ordini di grandezza e confrontare più anni (variabilità climatica, caso 2026)

Su un ordine di grandezza, un calcolo dju si controlla prima di tutto per coerenza interna. Verificate che la somma dei DJU mensili torni sull’annuale, sulla stessa stagione di riscaldamento. Poi confrontate 3-5 anni e tenete presente che una stagione atipica nel 2026 può far variare la cumulata senza che ci sia un errore di calcolo. Per decidere, mettete a confronto una stazione vicina con un’altitudine simile.

Evitare gli errori classici: Tb sbagliata, stazione troppo lontana, unità e cumulata incoerenti

  • Tb impostata male (18, 19 o altro). Un valore diverso basta a falsare un confronto.
  • Stazione meteo troppo lontana, o differenza di quota/esposizione che appiattisce gli scarti.
  • Unità mischiate. °C·giorno e K·giorno sono equivalenti, ma il passo temporale (giorno, mese, stagione) non lo è.
  • Cumulata su un periodo mobile (12 mesi) mentre lo studio si aspetta una stagione di riscaldamento.

Ricalcolare a una diversa temperatura di base (conversione) per confrontare tra loro gli studi

Per confrontare due studi, evitate la regola del tre. La conversione robusta passa da un ricalcolo a partire dalle temperature giornaliere. Formula: DJU(Tb) = Σ max(0, Tb - Tmoy,j). Cambiate Tb, rilanciate la somma e documentate la fonte delle temperature.

Se volete tornare alle basi per interpretare correttamente questi controlli (cumulata annua, stazione, stagione di riscaldamento), consultate la nostra guida sui gradi giorno unificati (DJU).

Dato Simbolo Unità Da tracciare
Temperatura di base Tb °C Valore adottato e giustificazione
Temperatura media giornaliera Tmoy,j °C Stazione, distanza, altitudine, periodo
DJU giornaliero DJUj °C·g Metodo di calcolo e arrotondamenti

Sfruttare il calcolo DJU in cantiere: dimensionamento, monitoraggio e giustificativi

Correggere un consumo di riscaldamento con i DJU per confrontare prima/dopo i lavori

Per un monitoraggio corretto, partite da un calcolo dju sulla stessa temperatura di base e sulla stessa stazione. Riportate poi il consumo di riscaldamento a una meteorologia di riferimento. Formula semplice di normalizzazione: Ecorr = Emisurata × DJUrif / DJUperiodo. Confrontate quindi kWh “a inverno costante”, utile per oggettivare un piano di lavori o una deriva di regolazione.

Parametro Unità Utilizzo
Temperatura di base Tb °C Conservare la stessa prima/dopo
DJU periodo °C·g Meteo reale del periodo
DJU riferimento °C·g Anno medio, stessa fonte

Aiutare il pre-dimensionamento (PDC, caldaia, radiatori) a partire dai DJU e dai fabbisogni rilevati

I DJU forniscono una pendenza stagionale. A partire dai kWh di riscaldamento misurati, stimate G = E / (24 × DJU), in kW/°C. Ottenete una potenza di punta approssimata: P ≈ G × (Tb - Text). Si tratta di pre-dimensionamento. Poi decidete con le dispersioni locale per locale e con la temperatura di base locale. Per una PDC aria/acqua, potete incrociare con lo strumento di dimensionamento.

Documentare le vostre scelte: nota di calcolo, documentazione meteo e uso nei dossier (CEE, MaPrimeRénov’)

Nella nota, fissate la fonte DJU (produttore, stazione o griglia), Tb, periodi, energia considerata e ipotesi (occupazione, setpoint, integrazione). Archiviate i documenti meteo (export, screenshot con timestamp) e il foglio di calcolo. In CEE o MaPrimeRénov’, questo pacchetto serve soprattutto a giustificare un dimensionamento e un monitoraggio, in caso di domanda durante un controllo o nell’assistenza post-vendita.

Numeri chiave

18 °C

Tb riscaldamento

26 °C

Tb raffrescamento

max(0 ; Tb-Tmoy)

Formula DJU

Domande frequenti

Per un dimensionamento, affidatevi a DJU calcolati su un periodo lungo e stabile, idealmente una normale climatica di 30 anni, e sulla stagione di riscaldamento effettiva del sito. In mancanza, prendete almeno 10 anni di storico della stazione scelta, quindi documentate il periodo, la Tb (spesso 18 °C) e la fonte dei dati nella vostra nota di calcolo.

Condividi questo articolo

Louis Airy

Louis è COO di Argile. Dopo quattro anni di consulenza strategica e quasi due come chief of staff nell'adattamento dell'abitazione e nel riuso, è entrato in Argile nel marzo 2024. A contatto quotidiano con le imprese certificate, segue i certificati di risparmio energetico, gli incentivi alla ristrutturazione e l'IVA agevolata, e rivede gli articoli interessati quando cambia un importo. Ciò che scrive è ciò che poi verifica su preventivi reali.

Da leggere anche

Artigiani29 settembre 2026
Ventilazione meccanica controllata decentralizzata: scelta e dimensionamento in ristrutturazione

Quando un cliente vuole migliorare la ventilazione senza aprire grandi lavori, avete un’opportunità, a condizione di inquadrare bene il fabbisogno già durante il sopralluogo. Locale per locale, occorre stimare le portate, individuare le possibili prese d’aria, i vincoli acustici e i fori da realizzare, poi tradurre il tutto in un preventivo chiaro e difendibile. Con un metodo semplice, guadagnate tempo, evitate sorprese in fase di carotaggio e mettete al sicuro il vostro margine.

6 min di lettura

Artigiani27 settembre 2026
ERP per l’edilizia: scegliere lo strumento e riuscire nel deployment

Tra preventivi che si susseguono, cantieri da coordinare e squadre da allineare, un buon software gestionale può diventare presto il vostro migliore direttore d’orchestra. La scelta giusta, seguita da un’implementazione ben strutturata, vi fa guadagnare tempo già nelle prime settimane, senza stravolgere le abitudini operative. Mantenete il controllo su margini, planning e solleciti, invece di rincorrere le informazioni.

5 min di lettura

Artigiani22 luglio 2026
Carica di fluido frigorigeno: calcolo e precauzioni

La carica di fluido frigorigeno determina due cose: il rendimento della macchina e i vostri obblighi normativi. I secondi non si leggono in chili ma in tonnellate di CO2 equivalente, e la conversione si riduce a una moltiplicazione per il GWP. Ecco la tabella di conversione per fluido, quella delle periodicità di controllo e ciò che si documenta dopo ogni intervento.

5 min di lettura

Rivela la tua competenza

Una demo, e vedi la tua competenza dimostrata.

Contattaci