Comprendere il lambda del legno ed evitare il tranello: il legno non è un isolante
Definizione semplice: conduttività termica (λ) del legno e unità da tenere a mente
| Materiale | Conduttività termica λ (W/m.K) | Ordine di grandezza |
|---|---|---|
| Legno (massiccio, secco) | 0,10 a 0,20 | Materiale strutturale |
| Isolante comune (lana minerale) | 0,032 a 0,040 | Riferimento di cantiere |
Il lambda del legno è la conduttività termica. Più λ è basso, più il materiale frena il flusso. In un calcolo si ragiona in W/m.K, non in “sensazione”.
Perché non si può dare un solo valore: densità, umidità, essenza e direzione delle fibre
λ varia soprattutto con la densità e l’umidità. A massa volumica elevata, la conduzione aumenta. Quando il legno assorbe acqua, λ cresce anch’esso. Aggiungete la direzione delle fibre. La conduzione è più elevata nel senso longitudinale che trasversale. Per un calcolo opponibile, partite da valori tabulati e riportate l’ipotesi di umidità adottata.
In quali casi vi serve davvero: calcolo di parete, orditura, ponte termico
Vi serve ogni volta che l’orditura entra nella resistenza equivalente. Un montante a 0,13 W/m.K è molte volte più conduttivo dell’isolante tra i montanti. La quota di legno degrada la prestazione media. Da qui l’interesse per un isolamento incrociato o per un isolante continuo dall’esterno, da quantificare e giustificare nelle tavole di lavoro. Per approfondire l’argomento, vedete anche i ponti termici.
Lambda del legno: intervalli di valori per famiglie (conifere e latifoglie) e fattori di scostamento
Conifere: ordini di grandezza e variazioni secondo la densità (pino, abete, abete rosso, douglasia…)
| Famiglia | Densità a 12 % (kg/m³) | λ trasversale tipico (W/m.K) |
|---|---|---|
| Conifere leggere (abete rosso, abete) | 350 a 450 | 0,10 a 0,13 |
| Conifere più dense (pino, douglasia) | 450 a 600 | 0,12 a 0,16 |
Per un’orditura, ricordate che il lambda del legno segue soprattutto la densità. A parità di essenza, una variazione di massa volumica o di contenuto d’umidità è sufficiente a spostare il valore adottato per il calcolo.
Latifoglie: ordini di grandezza e variazioni secondo la densità (rovere, faggio, pioppo…)
| Famiglia | Densità a 12 % (kg/m³) | λ trasversale tipico (W/m.K) |
|---|---|---|
| Latifoglie leggere (pioppo) | 350 a 450 | 0,11 a 0,14 |
| Latifoglie dense (faggio, rovere) | 650 a 800 | 0,16 a 0,22 |
In pratica, le latifoglie dense alzano il λ. Su una parete, la penalizzazione si vede rapidamente se la quota di legno aumenta nella sezione resistente.
Umidità e orientamento delle fibre: λ longitudinale più elevato di λ trasversale
| Fattore | Effetto su λ | Ordine di grandezza |
|---|---|---|
| Umidità | λ aumenta con l’acqua legata e libera | +10 a +30 % secondo il contenuto d’acqua |
| Orientamento delle fibre | λ longitudinale > λ radiale/tangenziale | x2 a x3 |
Per un calcolo opponibile, basatevi su valori tabulati (condizioni di riferimento e direzione delle fibre). Non trattate mai il legno come un isolante: è un materiale strutturale.
Valori tabulati e calcolo opponibile: dove prendere il lambda del legno corretto nel 2026
Perché privilegiare valori tabulati di riferimento (piuttosto che valori “internet”)
Per un calcolo opponibile (studio RE2020, giustificazione in controllo), partite da valori tabulati tratti da norme e riferimenti riconosciuti. I valori “internet” spesso mescolano essenze, densità e umidità. Risultato: un lambda del legno troppo “ottimistico” e una prestazione di parete sovrastimata. In pratica, fate riferimento alla NF EN ISO 10456 e alla NF EN ISO 12524, quindi alle regole Th-U o a un dato di prodotto verificabile (DoP, Avis Technique) quando un pannello è coperto. Per inquadrare il metodo, vedete anche il calcolo del lambda e il dimensionamento per raggiungere una R.
Scegliere il valore in funzione dell’uso: legno massiccio, legno per orditura, pannelli derivati (OSB, multistrato, lamellare incollato)
Scegliete un valore coerente con la famiglia di prodotto e con l’ipotesi di densità. In orditura, non dimenticate che il legno “bypassa” l’isolante. La quota di legno deve essere integrata nel calcolo di U.
| Prodotto | Densità tipica (kg/m³) | Lambda di calcolo (W/m.K) |
|---|---|---|
| Conifere massicce (secche) | 350 a 500 | 0,11 a 0,14 |
| Latifoglie massicce (secche) | 550 a 800 | 0,15 a 0,20 |
| Legno per orditura (montanti) | 400 a 550 | 0,12 a 0,16 |
| OSB | 550 a 650 | 0,13 |
| Multistrato | 500 a 650 | 0,15 |
| Legno lamellare incollato | 450 a 550 | 0,13 a 0,16 |
Punti di attenzione in cantiere: umidità reale, classi di servizio e coerenza delle ipotesi
- Misurate o tracciate l’umidità del legno alla posa. Un legno umido conduce di più e l’ipotesi “secco” diventa insostenibile.
- Collegate l’opera a una classe di servizio (Eurocodice 5) e allineate l’ipotesi igrometrica con lo studio.
- Documentate la fonte del valore adottato (norma, Th-U, DoP, ATec). È ciò che regge in audit e in controllo.
Ponte termico dell’orditura: l’applicazione più utile in parete e copertura a telaio ligneo
Perché l’orditura “bypassa” l’isolante: il legno conduce molte volte più della lana minerale o bio-based
Nel calcolo, un montante o un arcareccio non è “neutro”. Con un lambda del legno tipico intorno a 0,12-0,20 W/m.K (a seconda di essenza, densità, umidità e direzione delle fibre), il percorso conduttivo è da 3 a 6 volte più favorevole di quello di una lana a 0,032-0,045 W/m.K. Risultato: una parte del flusso passa attraverso l’elemento strutturale e abbassa la prestazione media.
Effetto della quota di legno: come montanti/arcarecci degradano la prestazione media della parete
Non fate una media delle R. Fate una media delle U. Prendete una frazione di superficie “legno” e una frazione “isolante”, poi calcolate U = f/Rlegno + (1-f)/Risolante. La quota reale di legno (interassi, sezioni, raddoppi, aperture) è quindi un dato di rilievo e di progetto, non un dettaglio esecutivo.
Esempi concreti: parete 145 mm e copertura con arcarecci, impatto sulla R globale
| Caso | Spessore (mm) | λ (W/m·K) | R locale (m²·K/W) | R globale con 15 % legno (m²·K/W) |
|---|---|---|---|---|
| Parete, isolante | 145 | 0,037 | 3,92 | 2,82 |
| Parete, montante in legno | 145 | 0,13 | 1,12 | 2,82 |
| Copertura, isolante | 200 | 0,035 | 5,71 | 4,09 |
| Copertura, arcareccio in legno | 200 | 0,13 | 1,54 | 4,09 |
Per riprendere il controllo, avete due leve robuste. Ridurre la quota di legno “in attraversamento” e aggiungere uno strato continuo incrociato. In parete come in falda, è spesso qui che si guadagna la R opponibile. Per inquadrare meglio gli ordini di grandezza, vedete anche la conduttività termica (λ), il parametro chiave degli isolanti.
Come limitare la penalizzazione: soluzioni collaudate (isolamento incrociato e isolante continuo)
Isolamento incrociato: principio, guadagni attesi ed errori da evitare in cantiere
L’isolamento incrociato aggiunge un secondo strato perpendicolare ai montanti o agli arcarecci. Copre una parte del legno, limita l’impatto del lambda del legno sulla prestazione media della parete e rende più affidabile il risultato sia nel calcolo sia in esecuzione.
- Cavità non giuntate, tagli approssimativi attorno agli impianti e alle scatole.
- Compressione dello strato incrociato per controlistelli, pendinature o fissaggi mal ripartiti.
- Discontinuità di tenuta all’aria ai raccordi parete-tetto, parete-solai e in corrispondenza delle estremità.
Isolante continuo dall’esterno: quando sceglierlo in facciata e in copertura
Un isolante continuo dall’esterno è indispensabile quando la quota di legno pesa sulla U media, oppure quando occorre trattare in un colpo solo imbotti, testate di solaio, travi di banchina. In facciata, il cappotto esterno semplifica la continuità. In copertura, il sarking, o l’isolante sopra gli arcarecci, interrompe i ponti termici se schermo, aria e gestione del vapore restano coerenti.
Ottimizzare l’orditura: interasse, sezioni, tagli termici e dettagli (giunzioni, appoggi di solaio, arcarecci)
Ottimizzate l’orditura prima di aggiungere centimetri. Regolate l’interasse, limitate i raddoppi inutili, allineate gli elementi portanti con il layout dell’isolante. I tagli termici e le bande tecniche devono rimanere compatibili con la struttura, il fuoco e i sistemi soggetti ad Avis Technique. Disegnate i dettagli e documentate i punti singolari in fase di consegna.




