Blog/Lambda del legno: conduttività termica e ponte termico dell’orditura
Artigiani

21 ottobre 2026

•

6 min di lettura

Lambda del legno: conduttività termica per pareti e coperture (riferimenti e impatti nel 2026)

Per i vostri calcoli di pareti e ponti termici in struttura lignea, ricordate che la conduttività termica del legno secco comune si colloca tipicamente intorno a 0,12-0,18 W/m.K per le conifere e può salire verso 0,18-0,25 W/m.K per le latifoglie più dense. I valori tabulati opponibili da riportare in offerta e a giustificazione del calcolo sono quelli della norma NF EN ISO 10456 (dati igrotermici dei materiali) e, a seconda dei metodi, delle tabelle associate alla NF EN ISO 6946 per il calcolo della resistenza termica delle pareti. In pratica, il lambda varia soprattutto con la densità e l’umidità, ed è più elevato nel senso delle fibre che trasversalmente, il che spiega perché un’orditura può peggiorare nettamente la prestazione media di una parete o di una copertura; da qui l’interesse per l’isolante continuo o per l’isolamento incrociato.

Indice

Comprendere il lambda del legno ed evitare il tranello: il legno non è un isolante

Definizione semplice: conduttività termica (λ) del legno e unità da tenere a mente

Materiale Conduttività termica λ (W/m.K) Ordine di grandezza
Legno (massiccio, secco) 0,10 a 0,20 Materiale strutturale
Isolante comune (lana minerale) 0,032 a 0,040 Riferimento di cantiere

Il lambda del legno è la conduttività termica. Più λ è basso, più il materiale frena il flusso. In un calcolo si ragiona in W/m.K, non in “sensazione”.

Perché non si può dare un solo valore: densità, umidità, essenza e direzione delle fibre

λ varia soprattutto con la densità e l’umidità. A massa volumica elevata, la conduzione aumenta. Quando il legno assorbe acqua, λ cresce anch’esso. Aggiungete la direzione delle fibre. La conduzione è più elevata nel senso longitudinale che trasversale. Per un calcolo opponibile, partite da valori tabulati e riportate l’ipotesi di umidità adottata.

In quali casi vi serve davvero: calcolo di parete, orditura, ponte termico

Vi serve ogni volta che l’orditura entra nella resistenza equivalente. Un montante a 0,13 W/m.K è molte volte più conduttivo dell’isolante tra i montanti. La quota di legno degrada la prestazione media. Da qui l’interesse per un isolamento incrociato o per un isolante continuo dall’esterno, da quantificare e giustificare nelle tavole di lavoro. Per approfondire l’argomento, vedete anche i ponti termici.

Lambda del legno: intervalli di valori per famiglie (conifere e latifoglie) e fattori di scostamento

Conifere: ordini di grandezza e variazioni secondo la densità (pino, abete, abete rosso, douglasia…)

Famiglia Densità a 12 % (kg/m³) λ trasversale tipico (W/m.K)
Conifere leggere (abete rosso, abete) 350 a 450 0,10 a 0,13
Conifere più dense (pino, douglasia) 450 a 600 0,12 a 0,16

Per un’orditura, ricordate che il lambda del legno segue soprattutto la densità. A parità di essenza, una variazione di massa volumica o di contenuto d’umidità è sufficiente a spostare il valore adottato per il calcolo.

Latifoglie: ordini di grandezza e variazioni secondo la densità (rovere, faggio, pioppo…)

Famiglia Densità a 12 % (kg/m³) λ trasversale tipico (W/m.K)
Latifoglie leggere (pioppo) 350 a 450 0,11 a 0,14
Latifoglie dense (faggio, rovere) 650 a 800 0,16 a 0,22

In pratica, le latifoglie dense alzano il λ. Su una parete, la penalizzazione si vede rapidamente se la quota di legno aumenta nella sezione resistente.

Umidità e orientamento delle fibre: λ longitudinale più elevato di λ trasversale

Fattore Effetto su λ Ordine di grandezza
Umidità λ aumenta con l’acqua legata e libera +10 a +30 % secondo il contenuto d’acqua
Orientamento delle fibre λ longitudinale > λ radiale/tangenziale x2 a x3

Per un calcolo opponibile, basatevi su valori tabulati (condizioni di riferimento e direzione delle fibre). Non trattate mai il legno come un isolante: è un materiale strutturale.

Valori tabulati e calcolo opponibile: dove prendere il lambda del legno corretto nel 2026

Perché privilegiare valori tabulati di riferimento (piuttosto che valori “internet”)

Per un calcolo opponibile (studio RE2020, giustificazione in controllo), partite da valori tabulati tratti da norme e riferimenti riconosciuti. I valori “internet” spesso mescolano essenze, densità e umidità. Risultato: un lambda del legno troppo “ottimistico” e una prestazione di parete sovrastimata. In pratica, fate riferimento alla NF EN ISO 10456 e alla NF EN ISO 12524, quindi alle regole Th-U o a un dato di prodotto verificabile (DoP, Avis Technique) quando un pannello è coperto. Per inquadrare il metodo, vedete anche il calcolo del lambda e il dimensionamento per raggiungere una R.

Scegliere il valore in funzione dell’uso: legno massiccio, legno per orditura, pannelli derivati (OSB, multistrato, lamellare incollato)

Scegliete un valore coerente con la famiglia di prodotto e con l’ipotesi di densità. In orditura, non dimenticate che il legno “bypassa” l’isolante. La quota di legno deve essere integrata nel calcolo di U.

Prodotto Densità tipica (kg/m³) Lambda di calcolo (W/m.K)
Conifere massicce (secche) 350 a 500 0,11 a 0,14
Latifoglie massicce (secche) 550 a 800 0,15 a 0,20
Legno per orditura (montanti) 400 a 550 0,12 a 0,16
OSB 550 a 650 0,13
Multistrato 500 a 650 0,15
Legno lamellare incollato 450 a 550 0,13 a 0,16

Punti di attenzione in cantiere: umidità reale, classi di servizio e coerenza delle ipotesi

  • Misurate o tracciate l’umidità del legno alla posa. Un legno umido conduce di più e l’ipotesi “secco” diventa insostenibile.
  • Collegate l’opera a una classe di servizio (Eurocodice 5) e allineate l’ipotesi igrometrica con lo studio.
  • Documentate la fonte del valore adottato (norma, Th-U, DoP, ATec). È ciò che regge in audit e in controllo.

Ponte termico dell’orditura: l’applicazione più utile in parete e copertura a telaio ligneo

Perché l’orditura “bypassa” l’isolante: il legno conduce molte volte più della lana minerale o bio-based

Nel calcolo, un montante o un arcareccio non è “neutro”. Con un lambda del legno tipico intorno a 0,12-0,20 W/m.K (a seconda di essenza, densità, umidità e direzione delle fibre), il percorso conduttivo è da 3 a 6 volte più favorevole di quello di una lana a 0,032-0,045 W/m.K. Risultato: una parte del flusso passa attraverso l’elemento strutturale e abbassa la prestazione media.

Effetto della quota di legno: come montanti/arcarecci degradano la prestazione media della parete

Non fate una media delle R. Fate una media delle U. Prendete una frazione di superficie “legno” e una frazione “isolante”, poi calcolate U = f/Rlegno + (1-f)/Risolante. La quota reale di legno (interassi, sezioni, raddoppi, aperture) è quindi un dato di rilievo e di progetto, non un dettaglio esecutivo.

Esempi concreti: parete 145 mm e copertura con arcarecci, impatto sulla R globale

Caso Spessore (mm) λ (W/m·K) R locale (m²·K/W) R globale con 15 % legno (m²·K/W)
Parete, isolante 145 0,037 3,92 2,82
Parete, montante in legno 145 0,13 1,12 2,82
Copertura, isolante 200 0,035 5,71 4,09
Copertura, arcareccio in legno 200 0,13 1,54 4,09

Per riprendere il controllo, avete due leve robuste. Ridurre la quota di legno “in attraversamento” e aggiungere uno strato continuo incrociato. In parete come in falda, è spesso qui che si guadagna la R opponibile. Per inquadrare meglio gli ordini di grandezza, vedete anche la conduttività termica (λ), il parametro chiave degli isolanti.

Come limitare la penalizzazione: soluzioni collaudate (isolamento incrociato e isolante continuo)

Isolamento incrociato: principio, guadagni attesi ed errori da evitare in cantiere

L’isolamento incrociato aggiunge un secondo strato perpendicolare ai montanti o agli arcarecci. Copre una parte del legno, limita l’impatto del lambda del legno sulla prestazione media della parete e rende più affidabile il risultato sia nel calcolo sia in esecuzione.

  • Cavità non giuntate, tagli approssimativi attorno agli impianti e alle scatole.
  • Compressione dello strato incrociato per controlistelli, pendinature o fissaggi mal ripartiti.
  • Discontinuità di tenuta all’aria ai raccordi parete-tetto, parete-solai e in corrispondenza delle estremità.

Isolante continuo dall’esterno: quando sceglierlo in facciata e in copertura

Un isolante continuo dall’esterno è indispensabile quando la quota di legno pesa sulla U media, oppure quando occorre trattare in un colpo solo imbotti, testate di solaio, travi di banchina. In facciata, il cappotto esterno semplifica la continuità. In copertura, il sarking, o l’isolante sopra gli arcarecci, interrompe i ponti termici se schermo, aria e gestione del vapore restano coerenti.

Ottimizzare l’orditura: interasse, sezioni, tagli termici e dettagli (giunzioni, appoggi di solaio, arcarecci)

Ottimizzate l’orditura prima di aggiungere centimetri. Regolate l’interasse, limitate i raddoppi inutili, allineate gli elementi portanti con il layout dell’isolante. I tagli termici e le bande tecniche devono rimanere compatibili con la struttura, il fuoco e i sistemi soggetti ad Avis Technique. Disegnate i dettagli e documentate i punti singolari in fase di consegna.

Numeri chiave

0,10-0,20 W/m.K

Lambda del legno secco

0,032-0,040 W/m.K

Lambda dell’isolante comune

x2-x3

Fibre longitudinali

Domande frequenti

Basatevi su valori tabulati ricavati da documenti normativi o schede tecniche del produttore, specificando lo stato di riferimento (spesso 12 % di umidità) e la direzione delle fibre. In assenza di un dato specifico, considerate un ordine di grandezza 0,10-0,20 W/m.K per legno massiccio secco, quindi riportate l’ipotesi nella nota di calcolo.

Fonti

  1. Règles Th-Bât 2020 — Annexe IV de l’arrêté du 4 août 2021 (méthode de calcul RE2020)

    Ministère de la Transition écologique (site RT-RE bâtiment), 4 agosto 2021

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Pierre-Louis Guhur

Pierre-Louis è CEO e cofondatore di Argile. Dottore di ricerca in apprendimento automatico, tesi preparata all'Inria, ha ristrutturato una casa con le proprie mani nel 2017 prima di fondare l'azienda. Sul blog scrive di ciò che implementa nel software: il metodo 3CL-DPE 2021, la NF EN 12831 e la fisica dell'edificio così come un motore di calcolo deve trattarla, ipotesi per ipotesi.

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